domenica, 18 ottobre 2009


Oggi mi sento così, scagliata a ventimila chilometri all'ora verso un muro che potrebbe benissimo rivelarsi una porta dimensionale - oppure la mia fine.

La differenza tra salto di qualità e salto nel vuoto è terribilmente sottile.


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domenica, 27 settembre 2009

"The bats have left the bell tower
The victims have been bled
Red velvet lines the black box
Bela Lugosi's dead"
(Bauhaus, Bela Lugosi's Dead)



 
Teste chine, odore di polvere da sparo, paranoia, delirio di onnipotenza, percezioni massimizzate, bacchette magiche, alchimisti curvi sul Tomo Definitivo dell'Esplosione della Terra, tutto è pronto, la forma è vuoto, il vuoto è forma ma a volte se lo dimentica, pensieri rallentati, incoerenza, senso di smarrimento, il Paese delle Meraviglie ti si rivolta contro, regine plastificate con sguardo satanico, allucinazione, un mondo in bianco e nero con fitte di colore acceso, angoli dimenticati, sangue denso e scuro, poteri ancestrali, formule rituali, clan vestiti di porpora ed ermellino, tagliagole che si accompagnano a puttane che si accompagnano a clienti che si accompagnano a mogli che si accompagnano ad idraulici, scacchiere metropolitane a forma di condominio, unità abitative della mente, api regine intente ad impartire ordini ad api operaie intenti ad eseguirle, cerchi senza fine, serpenti che si mordono la coda, il mondo che implode e riduce tutto ad una manciata di sogni frammentati ed assolutamente incompatibili con l'ossigeno.
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sabato, 19 settembre 2009
Perplessità di mezzanotte:

"Ho visto un uccello come quello di Harry Potter"

Considerando che la mia amica fino a pochi secondi prima
parlava di uomini e foto di uomini... secondo voi devo preoccuparmi?

 
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martedì, 01 settembre 2009




Settembre è qui e così sono anche io, tornata dal mio vagabondare assorto (ma non pallido) per onorare una promessa e perché, sì, era tempo di tornare. Di più, avevo voglia di tornare a queste pagine perché questo è il mio angolo, la mia "Coney Island of the mind" - per dirla con Ferlinghetti -, un luogo pubblico/privato dove si raccolgono scompaginati pezzetti di me stessa, dove qualcuno può passare a vedere che cosa succede e, se ne ha voglia, lascia a sua volta dei frammenti di sé.

E' un luogo libero e lo amo per questo.

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HPIM6369Stavo leggendo la prima poesia dell'Antologia di Spoon River quando qualcosa mi colpì.

"The tender heart, the simple soul, the loud, the proud, the happy one?"

La traduzione per "loud" era un - per me - orribile "vociona". Mi sembrava più appropriato tradurre con "sguaiata", oppure con "chiassosa", così presi carta e penna e mi misi a tradurre da sola quella poesia a cui qualcuno aveva, secondo me, in qualche modo "tolto" qualcosa inserendo un vocabolo dissonante.

Cominciò così, in terza media, il mio rapporto di amore-odio con Fernanda Pivano e le sue traduzioni. Alcune le ho amate molto, con altre non sono mai andata d'accordo. Pagine e pagine scritte con la mia calligrafia quasi microscopica per trovare un vocabolo che suonasse meglio e ad ogni termine trovato corrispondeva una strana gioia, la stessa che provo ancora oggi quando, dopo tanto rigirar di frasi, trovo il giusto suono per un concetto.

Così grazie, signora Pivano, per quel termine che alle mie orecchie tredicenni suonava fuori posto. Grazie perché il mio amore per le parole è nato anche da lì, perché tradurre e confrontare le mie versioni con le Sue traduzioni è sempre stato un ottimo esercizio, fonte di grandi frustrazioni ma anche di intensa e sincera soddisfazione.

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HPIM5796
Gaspad, tu non ci credevi, ma LEI è qui!

L'unica, la sola Acqua Nepi, trovata assolutamente per caso in un antieconomico bar romano, di quelli in cui ti pelano anche i pronipoti per una bottiglia d'acqua ed un succo di frutta.

Non c'è che dire, la bottiglietta verde ramarro è molto elegante, ma le acque delle Alpi non temono confronti :-)


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HPIM6414Quando ho scattato questa fotografia l'ho subito battezzata "I due pennuti".

Se fosse una cartolina la spedirei certo ad Ofvalley, un uomo la cui graffiante ironia è spesso degna sostituta della brioche durante le mie colazioni.

Così, per aderire al concorsone Detti a etti mi sono permessa in vacanza di scrivere due vacc... ehm... aforismi:

ESTATE: Esortazione all'immobilità

CAVILLO: Capziosità che fa nitrire di gioia gli azzeccagarbugli.

REGNO: Aracnide originario di Altamura


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HPIM6912Pisa d'Agosto: in altre parole, una tortura.
Niente vento, niente acquazzoni provvidenziali, (quasi) nessun venditore ambulante di coccobellococcofresco (ce n'è qualcuno, ma non urlano più, si sa che c'e' la crisi), mare con alghe incorporate, Arno di un bel verdefondodibottiglia.

Centinaia di turisti stipati in Piazza dei Miracoli ad attendere il proprio turno per salire sulla Torre che pende che pende e mai non vien giù (citazioni coltissime oggi), ma sinceramente a 15 euro a persona ne faccio anche a meno e così mi godo in pace le statue del camposanto mentre i turisti dal colorito giallastro comprano finti Rolex da venditori ambulanti color cioccolato.

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HPIM6756Roma 09 e Federica Pellegrini con le sue spalle da uomo ed i suoi tempi da uomo che fanno tremare le gradinate. Federica Pellegrini a cui non manca la stoffa della grande campionessa, ma a cui di certo manca il buon senso quando è davanti alle telecamere e commenta la staffetta.

Roma 09 e Luca Marin che con la Pellegrini non ha molto da spartire a parte il fidanzamento. Luca Marin che affonda nella finale, ma tanto ormai vuole fare l'attore.

Roma 09 e Rosolino a cui riesce solo una perfetta imitazione dell'incudine.

Roma 09 e il podio che non ti aspetti, Oussama Mellouli nei 1500m prende quell'oro che aveva sfiorato negli 800m.


Roma 09 e Paul Biedermann che segna il nuovo record del mondo nei 400m stile libero, un centesimo di secondo e Ian Thorpe perde il primato dopo sette lunghi anni di regno.

Roma 09 ed il team egiziano di nuoto sincronizzato, splendidi sorrisi e l'imbarazzo d'essere in mondovisione in costume da bagno, strette una accanto all'altra ad aspettare la votazione dei giudici. Non arrivano in finale, ma negli occhi hanno l'emozione di una vittoria.

Roma 09 e Laszlo Cseh che non sta bene, poi Laszlo che gareggia e che ancora una volta perde l'oro a causa di un americano con le braccia lunghe mezzo chilometro. Bisognerebbe inserirle tra le liste delle sostanze dopanti, le braccia lunghe degli americani. Laszlo Cseh che continua ad essere il mio mistista preferito.

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HPIM6189Cappellaio Matto, tu volevi il mare di Pisa, lo so.
Il mare, però, era pieno di alghe ed una volta ci ho anche visto un vermetto. A me i vermetti fanno pure un poco schifo, lo devo confessare.

Ho pensato a quale cartolina avrei potuto portarti, ma ogni idea sembrava improvvisamente banale e poco azzeccata per la persona. Alla fine ho deciso e ti porto San Bartolomeo, perché quando si scrive ci si sente nudi ed a volte fa così male che pare ti stiano strappando la pelle di dosso.

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Alla prossima puntata, alle prossime cartoline.
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categoria:pensieri sparsi, vacanze, , pisa, lessico familiare, fernanda pivano
martedì, 14 luglio 2009
HPIM5701

"Spiagge
di cocco e di granite
di muscoli e bikini
di straniere e di bagnini"


(Renato Zero, Spiagge)


Signori e signore, illustri lettori che incuranti della Facebook mania trovate ancora il tempo di passare di qui e leggere le mie storie, indomiti naviganti che ancora si concedono il lusso di lasciare un commento dopo aver letto qualcosa che sia più lungo di 140 caratteri, la premiata ditta Iskra vi saluta e va a godersi un lungo periodo di riposo.

Le mie vacanze quest'anno si articoleranno in due distinte fasi, ciascuna con caratteristiche peculiari ed irrinunciabili: Venerdì mattina prenderò un treno e partirò alla volta di Roma, dove avrò il piacere di vagabondare per le strade dell'Urbe in compagnia della signora LaMiaMamma, di vedere qualche amico e di godermi le gare dei mondiali di nuoto - mica poco.

A questa venti giorni romana seguirà un breve rientro in quel di Torino - che spero di trovare deserta come nella miglior tradizione vacanziera -, dopodiché si partirà alla volta di Pisa per vedere se questa volta riesco ad andare al mare senza ustionarmi nonostante la crema protettiva di fattore quasi nucleare.. ho provato a dire al signor iskrafidanSato (che è ancora il signor Iskraconvivente, ma a volte sembra non accorgersene) che forse a Cuba il sole non mi farebbe questo effetto, ma lui ha risposto con un soave "guarda che puoi anche stare a Torino"... ah, l'amour!

Prima di lasciarvi, però, vorrei contribuire con i miei due centesimi alla "questione Grillo", il quale sembra aver dimenticato di aver scritto questo articolo, dove in un bel grassetto molto tipografico raccontava tutti i fatti propri e dichiarava di non volersi candidare... ma, si sa, in Italia si tende ad aver la memoria corta e quindi può darsi che il Parlante nazionale si sia lasciato sfuggire quell'elegante documento.. o, forse, essendo l'articolo del 2005 le buone intenzioni sono cadute in prescrizione.

A mio avviso il PD - rifiutando la candidatura ad un uomo che l'ha spesso attaccato - sta dimostrando di avere qualche scampolo di credibilità, accettare Grillo sarebbe molto semplice vista la popolarità ed il codazzo di gente che si porta appresso, ma secondo me dopo il presidente saltimbanco l'unica cosa di cui NON ha bisogno l'Italia è un presidente comico. Abbiamo già visto i girotondi, i Family Pride, le manifestazioni global e no global, non ci serve altra demagogia, non ci serve altra retorica.

Quello che serve - ripeto, si tratta dei miei due soldi e non pretendo che siano condivisi da tutti - è una spinta DAL BASSO, un moto di rinnovamento che nasca dalla pletora di gente stanca e sfiduciata, un barlume di coscienza politica che si riaccenda dalle schiere di lobotomizzati dal calcio, dal Grande Fratello e dalle tette in TV (si può scrivere "tette" alle dieci del mattino?).

Basta, fine della parentesi politica.

Domani preparerò la valigia, recupererò un lettore mp3 per portarmi dietro un po' di musica e sistemerò con cura i libri di Jane Austen che intendo leggere durante questa lunga pausa. Ho bisogno di Jane Austen, delle sue donne eternamente in bilico tra l'istinto e la convenzione che, chissà per quale meravigiosa forma di autoconservazione, alla fine trovano sempre il giusto compromesso tra le inclinazioni e la morale comune, dimostrando all'occhio più attento che una donna non sarà mai totalmente addomesticabile, anche se affoga in merletti e crinoline.

Buone vacanze a tutti, arrivederci a Settembre!

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In fotografia: Ombrelloni ed infradito, Marina di Pisa, 5 Luglio 2009
postato da: iskra2306 alle ore 09:29 | Permalink | commenti (12)
categoria:libri, vacanze, saluti, fantapolitica, beppe grillo, jane austen
mercoledì, 08 luglio 2009



Ovvero: del come Keith Emerson mi baciò la mano

Che ci crediate o meno, è successo davvero.

Fu in una brumosa serata di Dicembre del 2005, in un locale della provincia torinese - di quelli incastonati al fondo di una strada quasi sterrata, di quelli che trovi solo dopo attente ricerche, di quelli - insomma - in cui non ti aspetti che venga a suonare una persona che ha calcato il palcoscenico della Royal Albert Hall... e che persona.

Ovviamente c'era molta gente - ma meno di quanta te ne aspetteresti per un'occasione del genere -, ovviamente il 95% del pubblico era ampiamente sopra ai 40, altrettanto ovviamente tutti sapevano i brani a memoria, esclusi forse i (pochi) marmocchi che erano stati trascinati da genitori proggaroli.

Inutile dire che rimasi incantata dai suoni, dall'energia di quell'uomo che riversava qualsiasi cosa sulle tastiere - nonostante i problemi ad una mano e l'età non più verdissima -, altrettanto inutile dire che il groppo in gola fu poi duro da sciogliere. Uno dei concerti più emozionanti della mia vita, così fu e così - ancora oggi - è, a molti concerti di distanza.

Dopo il concerto non riuscii a resistere, presi la mia bella locandina e mi misi in fila assieme ad un piccolo stuolo di persone (tutti uomini e tutti over40), in trepida attesa di farmi autografare il cimelio e portarlo a casa per custodirlo tra i ricordi più cari.

Mi fece un po' tristezza vedere Keith Emerson seduto dietro ad un tavolino sghembo, seminascosto in una piccola apertura dietro al palco intento a firmare autografi in stile catena di montaggio, mi sentii come mi stessi un po' approfittando di lui, le ginocchia avvertivano l'impulso ad uscire dalla fila ma il cervello - almeno in quell'occasione - fu più caparbio e così rimasi lì.

Quando fu il mio turno, accadde l'impensabile.
Emerson mi guardò - "Oh, a young woman, how strange!"
Ebbi il mio autografo, un sorriso a 254 denti ed un baciamano.
Puro stile gentleman, il cervello mi andò in corto circuito.
Riuscii a malapena a farfugliare un "thank you".

La locandina del concerto ce l'ho ancora, fa bella mostra di sé tra un biglietto ormai sbiadito di un concerto di Vecchioni (con autografo, ma la sua storia è molto meno emozionante) ed un sottobicchiere proveniente da un pub scozzese.

La mano alla fine l'ho lavata... ma è stata dura, credetemi!
giovedì, 18 giugno 2009



Questo non è esattamente un post politicamente corretto.

So per certo che l'argomento suscita ben più di un imbarazzo o di un retaggio di pudore, ma c'e' bisogno che certi argomenti vengano affrontati, c'e' bisogno che qualcuno parli.
Così eccomi qui, prima che i nuovi progetti legislativi vengano approvati e tutto quel che non è *piacevole* venga oscurato, imbavagliato e gettato da un dirupo.
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Tutti quanti abbiamo sentito parlare di mutilazioni genitali femminili (infibulazione, escissione e quant'altro) e tutti quanti - uomini e donne - dei cosiddetti Paesi civilizzati si scagliano contro queste pratiche considerate all'unisono barbare, primitve ed assimilabili alla tortura. Si condanna la violenza di genere - dimenticandosi di condannare le violenze perpetrate per profitti economici ma, si sa, nessun mondo è perfetto - e si è tutti lindi e puliti e schierati contro queste pratiche.

Fin qui niente da ridire. Certe pratiche andrebbero estirpate, non per uniformare il mondo alla nostra visione delle cose ma perché ogni forma di violenza o privazione della libertà (e quindi anche della libertà sessuale) andrebbe eliminata dalla faccia della terra.

Ci sono, però, delle forme di mutilazione (perché di questo si tratta, in fin dei conti) ampiamente accettate dalle società cosiddette civilizzate e placidamente fomentate da quel bel circo colorato e luccicante che chiamiamo mass media.

Sto parlando della vaginoplastica cosmetica, ovvero di interventi volti NON a diminuire situazioni di disagio derivanti da difetti anatomici che limitino o inibiscano l'atto sessuale, MA di interventi estetici volti a donare alle parti intime femminili un aspetto "tonico, giovanile ed esteticamente attraente" (citazione testuale da uno dei siti del settore maggiormente visitati).

Ebbene sì, nella nostra immensa cultura da terzo millennio un numero sempre maggiore di donne si rivolge al chirurgo estetico per "curare" un monte di Venere troppo paffuto o rilassato, labbra troppo grandi/piccole oppure un perineo rilassato.

Ecco un altro splendido risultato delle politiche di massificazione del canone estetico, avanti con il trenino conga signore e signori!

Personalmente, trovo semplicemente aberrante che una donna si rivolga ad un chirurgo perché la sua vagina non assomiglia a quella di Paris Hilton oppure a quella di una pornostar a cui il marito-fidanzato-amante è particolarmente affezionato e trovo estremamente avvilente che ci siano medici disposti ad operare queste donne - le quali trarrebbero forse più giovamento da un bel ciclo di psicoterapia e da un nuovo marito/fidanzato/amante.

Che ci piaccia o no, questa nuova moda - che dagli USA sta rapidamente prendendo piede anche nel Vecchio continente e nella nostra bella Italia - non è altro che la versione in camera sterile della mutilazione genitale, frutto di una evidente stortura della forma mentis globale...

... però, chissà perché, non c'e' nessuna manifestazione di protesta in programma.
martedì, 16 giugno 2009
Duuuuuuuuuuunque, vediamo un po'... chi ha fatto i compiti?

Francesco e Jeff hanno optato per un sonoro "boh"

Ofvalley ha proposto Madonna, ma dal video gli indizi portano a pensare ad un uomo, quindi temo che la risposta sia errata.

Roberto poi ha deciso di concentrarsi sulla modella che posa per i cartelloni della campagna, Agyness Deyn, perdendo di vista l'obiettivo della caccia al tesoro.. ma, si sa, con il caldo le gambe delle donne si scoprono e gli uomini devon fare i doppi turni per guardarle tutte, quindi lo perdoniamo

1Quello che vedete qui sopra è il fotogramma contenente il primo indizio, i numeri 1234, che a me sinceramente non dicevano proprio un bel nulla!

2Il secondo indizio, invece, contiene un disco ed un paio di cuffie tenute da una mano maschile. Ad un tratto mi si è accesa la lampadina: e se fosse un DJ?

Mi son armata di santa pazienza e, superando la mia naturale avversione per la musica dance in generale ho scoperto che c'e' un dj francese molto famoso (così pare) che ha intitolato il suo ultimo singolo proprio "one, 2, 3, four". San YouTube mi ha poi aiutato nella ricerca della canzone in oggetto e la somiglianza tra la musica del teaser MA DAME ed il pezzo che ho trovato è davvero notevole (anche se, devo ammetterlo, a me questi pezzi sembrano tutti un po' uguali), così come in entrambi compaiono i neon rosa....

Alla luce di tutto questo io propongo Martin Solveig!
Che dite, avrò più fortuna?

MADAME80_021DP
postato da: iskra2306 alle ore 16:07 | Permalink | commenti (3)
categoria:quiz, , profumi, jean paul gaultier, buzz, ma dame, campagne promozionali
venerdì, 12 giugno 2009


Ci son giorni in cui verrebbe voglia di andare a cercare l'arca di Noè, giusto per vedere se esiste davvero un metodo di salvare il salvabile e lasciar che l'alluvionabile venga alluvionato da una tempesta perfetta di hollywoodiana memoria con camaleontico e scenografico contorno di robottoni giganti stile Mazinga Z che si aggirano per le città distruggendo qualsiasi cosa si trovi sul loro cammino.

Sarebbe, a questo punto, divertente che il fato (oppure, per esser più materiali, lo sceneggiatore) ci affidasse in veste di angeli custodi voraci dinosauri alla Jurassic Park e feticci postmoderni come ad esempio i calciatori, per poter finalmente scoprire se davvero oltre ai piedi hanno anche un cervello e se realmente questo cervello sia più sviluppato di quanto non lo fosse quello di un T-Rex.

Certamente ci si dovrebbe munire di ombrello, perché se il sangue di un calciatore misto alla saliva del T-Rex che se lo mangia per dimostrargli la manifesta supremazia della sua specie (benché estinta) si trovasse inavvertitamente a cadere sul nostro vestito vi assicuro che nemmeno l'Omino Bianco Spaziale riuscirebbe a restituire la naturale vivacità di colori al nostro completino grigio tortora.

Varrebbe però la pena di stare ad osservare, magari provando a scattare qualche fotografia mentre si scappa a gambe levate per evitare di essere sciacciato dal glorioso 254 di piede del robottone di cui sopra, perché nel caso in cui riuscissimo a sopravvivere a questa Epocalisse i nostri sfocati scatti di realtà stile sbarco in Normandia varrebbero moltissimo, se non altro perché raccontando ciò che avvenne a quel tempo a frotte di nipotini mocciosi con dita nel naso incluse potremmo mostrare loro che i nostri non sono vaneggiamenti da demenza senile. Già, perché ogni epoca esige il proprio tributo di sangue, ed ogni tributo di sangue si porta dietro il variopinto codazzo di profeti inascoltati, superstiti sbeffeggiati e non creduti, avvoltoi, martiri e santi.

Non so se tutto questo accadrà mai, o se sono solo pensieri dovuti al troppo caldo ed alla generale sfiducia nel genere umano. So solo che, nell'attesa, cercherò di non farmi assopire la mente.

postato da: iskra2306 alle ore 14:14 | Permalink | commenti (4)
categoria:pensieri sparsi, fantapolitica, filosofare, lato oscuro
mercoledì, 10 giugno 2009
Salve sparuti e raminghi lettori, avete voglia di darmi una mano?

Gli amici di BuzzParadise mi hanno sfidato ad indovinare chi sarà l'ospite speciale della campagna di Jean Paul Gaultier per celebrare l'anniversario del profumo MA DAME e, come ben sapete, io di mode e "cose da donna" ci capisco poco e niente!

Così mi ritrovo a dover indovinare quale sarà il testimonial ed ho a disposizione al momento soltanto un video da cui trarre gli indizi:




Jean Paul Gaultier Maison de Couture: What's happening?
Caricato da JPG_MA_DAME. - Music videos, artist interviews, concerts and more.




Mi è stato detto che gli indizi sono facilmente individuabili in quanto contraddistinti da un discreto rosa shocking, ma al momento non son riuscita a venirne a capo. Data la mia passione per la musica, la coincidenza tra colore e nome dell'artista ed il look della modella che ha posato per la campagna pubblicitaria io punto su P!nk ... voi che ne dite?

So che siete quasi tutti uomini, ma in fondo qualche amica/fidanzata/amante/figlia adolescente più informata di me sulle faccende di moda la conoscerete sicuramente, no?

Aiuuuuuuuuuuuuuuuuuto!

MADAME70_122
 
postato da: iskra2306 alle ore 20:26 | Permalink | commenti (7)
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